La storia

La nostra Associazione è stata costituita il 20 novembre 2007.                L'associazione si propone di organizzare forme di assistenza sociale, sostegno economico e promozione della cultura e arte.

Abbiamo organizzato visite guidate; anche esclusive, (Cappella Sistina a porte chiuse, Casino Algardi, Palazzo della Cancelleria, Villa Madama..), gite, molti viaggi in Italia ed alcuni all'estero. Abbiamo inoltre organizzato gare canore tra centri anziani, conferenze presso la Casa della Memoria sulla Shoah, conferenze tenute da vari professionisti, ora in pensione, presentazione di libri, mostre di pittura, il caffè letterario presso la nostra associazione.

Abbiamo finanziato molti progetti e borse di studio per un totale ad oggi di 46.930 euro.


 

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Patrizia Tommasi - Presidente
Luca Ioli -Segretario
Paola Capuano - Consigliere
Anna Maria Troiano - Consigliere
Elena Colitto - Consigliere
Tiziana Silli - Consigliere
Stefano Gambioli - Consigliere

Andrea Grimaldi - Consigliere

Paolo Aielli - Consigliere


Lo statuto

IL NOSTRO STATUTO

STATUTO


TITOLO I

 

Art. 1 Costituzione

 

1. E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata “IDEANDO”, qui di seguito detta “Associazione”.

2. L’Associazione si configura quale ente senza scopo di lucro neppure indiretto e con fini di solidarietà, ed in particolare quale organizzazione di volontariato che agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, della legislazione regionale in materia di volontariato, nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico. L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

 

Art. 2 Sede

 

1. L’Associazione ha sede attualmente in Roma - 00135 - via Ettore Mambretti n.15.

 La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di Consiglio Direttivo.

2. Con delibera del Consiglio Direttivo possono essere istituite  sedi secondarie e o operative dell’Associazione in Italia o all’estero.

 

Art. 3 Durata

 

La durata dell’Associazione è illimitata.

 

TITOLO II

 

Art.4 Oggetto e finalità

 

1. Lo spirito e la prassi dell’Associazione si conformano ai principi della Costituzione Italiana e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, spirituale e culturale della persona.

L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, gratuità delle prestazioni degli associati, elettività e gratuità delle cariche sociali.

2. L’Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali di volontariato attivo ed ha per scopo l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale.

L’Associazione si propone di incrementare la coscienza della solidarietà, la conoscenza culturale e civile promuovendo attività di divulgazione di diverso genere nei confronti di particolari categorie di soggetti e l’aiuto, ove possibile, anche economico. 

Essa si fonda su principi solidaristici con l’intento di diffondere l’istruzione e la conoscenza culturale nei confronti di quanti si trovano in difficoltà e dei bisognosi del territorio. L’Associazione è disponibile ad offrire un ambiente familiare che istruisce, accoglie, ascolta, condivide, accompagna. L’Associazione è sempre aperta a chi vive in condizioni di temporaneo o permanente bisogno. 

Per la realizzazione dei propri scopi l’Associazione si propone in particolare di: organizzare forme di assistenza sociale, sostegno economico e promozione della cultura e dell’arte. Migliorare e favorire la formazione della cultura, anche sportiva, nella popolazione con particolare riferimento ai soci e ai giovani. Organizzare visite guidate e l’accessibilità e la fruibilità dei beni artistici e naturalistici. 

 

L’Associazione intende perseguire finalità di solidarietà sociale,  orientando la propria attività al fine di prestare attività didattica con l’intento di diffondere un buon livello di istruzione e cultura nei confronti dei soci e di tutti i soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, ovvero dei soggetti più deboli.

L’associazione ha per scopo il perseguimento di finalità culturali e non può svolgere attività diverse da quella sopra indicata, ad eccezione di quelle direttamente connesse.  Il consiglio direttivo potrà deliberare un regolamento – nel rispetto delle normative – disciplinando ulteriori aspetti operativi ed organizzativi per il raggiungimento dello scopo sociale.

3. L’Associazione svolge inoltre attività di sensibilizzazione ed informazione del pubblico sui temi attinenti alle proprie finalità. L’Associazione potrà svolgere, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, le attività marginali previste per le organizzazioni di volontariato, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare e immobiliare e fidejussorie necessarie o utili alla realizzazione degli scopi sociali nei limiti consentiti dalla legislazione vigente.

4. L'Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti, sia nazionali che sovranazionali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altri enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri. 

 

TITOLO III

 

Art. 5 Associati

 

1. All’Associazione possono aderire tutte le persone fisiche che condividano in modo espresso gli scopi di cui all’articolo precedente e che siano mosse da spirito di solidarietà.

2. Sono associati dell’Associazione coloro che hanno partecipato alla costituzione e quanti altri, su domanda, verranno ammessi dal Consiglio Direttivo e verseranno la quota di associazione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo; quota che deve essere versata all’atto dell’accettazione da parte del Consiglio Direttivo della domanda d’iscrizione e rinnovata annualmente entro il 28 febbraio di ogni anno con versamento sul conto corrente dell’Associazione, comunicato dal Consiglio Direttivo.

3. La quota annuale a carico degli associati non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualifica di associato.

 

Art. 6 Diritti e doveri degli associati

 

1. Tutti gli associati hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti dell’Associazione.

2. L’ammissione all’Associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo, fatta salva la facoltà di ciascun associato di recedere dall’Associazione in qualsiasi momento mediante comunicazione scritta inviata all’Associazione.

3. Gli associati hanno il diritto di informazione e di controllo stabilito dalle leggi e dallo Statuto e di partecipare alle assemblee e, se in regola con il versamento della quota sociale, hanno diritto di voto, in proprio e per delega, hanno diritto inoltre ad essere eletti alle cariche sociali.

4. Gli associati hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto, le deliberazioni degli organi dell’Associazione e di pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dal Consiglio Direttivo. 5. Gli associati svolgono in modo personale, spontaneo e gratuito l’attività di volontariato per la realizzazione degli scopi dell’Associazione, quale deliberata dagli organi sociali e da essi consensualmente assegnata .

6. Non è ammesso per gli associati stipulare con l’Associazione alcun tipo di contratto avente come oggetto rapporti di lavoro dipendente o autonomo. L’attività svolta dagli associati non può essere retribuita in alcun modo, neanche dai beneficati. Al volontario possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

7. Coloro che prestano attività di volontariato devono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi, in conformità a quanto previsto dalla legislazione vigente, con oneri a carico dell’Associazione.

 

Art. 7 Perdita della qualità di associato

 

La qualità di associato si perde per:

Decesso;

Dimissioni: ogni associato può recedere dall'associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l'obbligo del pagamento della quota associativa per l'anno in corso.

Decadenza: la decadenza viene dichiarata dal Consiglio Direttivo trascorsi due mesi dalla data per la quale è previsto l’obbligo del versamento  della quota associativa.

Esclusione: la qualità di associato si perde inoltre nel caso in cui la persona compia atti in violazione delle norme statutarie, dell’eventuale regolamento , delle delibere approvate dagli organi associativi, o se tenga un comportamento lesivo dell’immagine dell’Associazione, o qualora intervengano gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Il Consiglio Direttivo delibera il provvedimento di esclusione, previa contestazione degli addebiti e sentito l’associato interessato, se richiesto dal medesimo. Il provvedimento di esclusione dovrà essere comunicato con mail certificata (PEC) all’interessato, che potrà ricorrere entro trenta giorni all’Assemblea. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione dell’Assemblea entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.

 

TITOLO IV

 

Art. 8 Organi dell’Associazione

 

1. Gli organi dell’Associazione sono:

a) l’Assemblea degli Associati;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

g) il Revisore dei Conti o il Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato).

 

2. Tutte le cariche associative sono elettive e sono svolte a titolo gratuito; è ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute ai sensi dell’art. 6 del presente Statuto.

 

Art. 9 Composizione e attribuzioni dell’Assemblea degli Associati

 

1. L'Assemblea è il massimo organo deliberante dell’Associazione.

2. Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto e di elettorato attivo e passivo, tutti gli associati in regola con il pagamento della quota annuale.

3. Ogni associato ha diritto ad un voto. Gli associati possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altri associati. Ogni associato può ricevere al massimo cinque deleghe conferitegli da altri associati.

4. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

In particolare l’Assemblea ordinaria ha il compito, su proposta del Consiglio Direttivo, di:

delineare, esaminare ed approvare gli indirizzi, i programmi e le direttive generali dell’Associazione;

deliberare sul bilancio consuntivo;

c)  eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, determinandone il numero;

d) eleggere l’eventuale Revisore dei Conti o il Collegio dei Revisori dei Conti,     determinandone il numero;

e) deliberare in merito al ricorso sul provvedimento di esclusione dell’associato interessato, ai sensi dell’art. 7 del presente Statuto;

f) deliberare su ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo vorrà ad essa    sottoporre.

L’Assemblea straordinaria ha il compito di:

deliberare sulle modifiche dello statuto dell’Associazione;

deliberare sullo scioglimento dell’Associazione stessa.

5. Le deliberazioni assembleari prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati.

 

Art. 10 Convocazione dell’Assemblea degli Associati

 

1. L’Assemblea è composta da tutti gli associati e deve essere convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione dei bilanci e ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario. Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo degli associati; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

2. Le convocazioni dell’Assemblea possono essere effettuate mediante avviso spedito  tramite posta elettronica certificata (PEC), da inviarsi almeno otto giorni  prima della data fissata per la riunione, ovvero con altro mezzo idoneo ad assicurare con certezza l’avvenuto recapito entro il predetto termine.

L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

 

Art. 11 Validità dell’Assemblea

 

1. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione; in sua mancanza l’Assemblea è presieduta dal Vice Presidente (se nominato); in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio presidente.

2. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.

3. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli associati in regola con le quote associative. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.

4. Le deliberazioni dell’Assemblea sono approvate quando siano sostenute dalla maggioranza dei voti. Nel conteggio dei voti non si tiene conto degli astenuti. Per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie è necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli intervenuti in proprio e per delega. L’eventuale scioglimento anticipato dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati presenti all’assemblea all’uopo convocata. 

5. Le deliberazioni dell’Assemblea devono essere redatte su  verbale in forma digitalizzata e sottoscritte dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario. Ogni associato ha diritto di consultare i verbali delle riunioni che verranno pubblicati sul sito dell’associazione eventualmente nella parte riservata ai soci.

 

Art. 12 Nomina e composizione del Consiglio Direttivo

 

1. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione.

2. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli Associati. Esso è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri, scelti fra gli associati.

3. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più membri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando per cooptazione altri Soci, su proposta del Presidente. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all'atto della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l'assemblea per nuove elezioni.

4. Il Consiglio Direttivo elegge il Presidente e, se ritiene elegge anche il Vice Presidente e assegna gli incarichi di Segretario e Tesoriere scegliendo anche quest’ultimi tra i propri membri. Se del caso, con l’esclusione della rappresentanza legale, potranno essere attribuiti fino a due incarichi ad una sola persona. 

 

Art. 13 Attribuzioni del Consiglio Direttivo

 

1. Al Consiglio Direttivo spetta l’attuazione delle direttive generali stabilite dall’Assemblea e la promozione, nell’ambito di tali direttive, di ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi dell’Associazione.

2. Al Consiglio Direttivo spetta inoltre:

eleggere il Presidente;

se ritiene elegge il Vice Presidente;

se ritiene assegna tra i suoi componenti gli incarichi di Segretario e Tesoriere;

amministrare le risorse economiche dell’Associazione ed il suo patrimonio, con ogni più ampio potere al riguardo;

predisporre, alla fine di ogni esercizio finanziario, il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

qualora lo ritenga opportuno redigere un apposito regolamento interno che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti specifici e organizzativi della vita dell’Associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’Assemblea che delibererà con maggioranza ordinaria;

indire adunanze, convegni, ecc.;

compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione sottoponendo poi la ratifica alla prima assemblea successiva;

deliberare l’adesione dell’Associazione ad altre istituzioni analoghe;

decidere sull’ammissione, la decadenza e l’esclusione degli associati;

deliberare in ordine all’assunzione di personale dipendente o avvalersi di prestazioni autonome, esclusivamente nel limite necessario a garantire il regolare funzionamento dell’Associazione, oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta (ai sensi dell’art. 3, comma 4, della legge 266/91);

proporre all’Assemblea il conferimento di onorificenze e/o di cariche onorifiche ad associati o a terzi che abbiano acquisito particolari benemerenze nelle attività proprie dell’Associazione; ai non associati a favore dei quali è deliberato tale conferimento non spettano i diritti di cui all’art. 6, comma 3.

istituire sedi operative, nominando il/i relativo/o responsabile/i, con potere di revoca.

 

Art. 14 Convocazione e validità del Consiglio Direttivo

 

1. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qual volta sia necessario e, comunque, almeno una volta per ogni esercizio per deliberare in ordine al bilancio consuntivo da presentare all’approvazione dell’Assemblea degli associati, oppure dietro domanda motivata di almeno due dei suoi membri.

2. La convocazione è effettuata mediante avviso spedito con posta elettronica certificata (PEC), da inviarsi almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione.

L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora, nonché l’ordine del giorno.

3. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, oppure, in sua mancanza, dal Vice Presidente (se nominato), ovvero, in mancanza di entrambi, dal componente più anziano di età. Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.

Le riunioni del Consiglio sono validamente costituite quando vi intervenga la maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni del Consiglio sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e le medesime dovranno risultare dal verbale della riunione, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.

Il Consigliere che risulti assente ingiustificato ad almeno tre riunioni del consiglio direttivo viene dichiarato decaduto dalla carica.

 

Art. 15 Il Presidente

 

1. Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione di fronte ai terzi, anche in giudizio. Egli è anche Presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

2. Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

3. Egli convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo. 

4. Al Presidente in particolare compete:

provvedere all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione dell’Associazione e in particolare aprire conti correnti bancari e postali e operare sugli stessi; compiere ordinarie operazioni finanziarie e bancarie; eseguire incassi di qualsiasi natura da qualsiasi ufficio, ente, persona fisica e giuridica, rilasciando quietanze; effettuare pagamenti di qualsiasi natura, ivi inclusi i pagamenti di salari e stipendi ai dipendenti; per le operazioni bancarie e finanziarie il Consiglio può richiedere la firma abbinata di altro componente il Consiglio.

5. Al Presidente compete la tenuta dei rapporti con gli enti e le istituzioni, in quanto rappresentante legale.

6. In caso di urgenza può adottare, altresì, provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, con l’obbligo di riferirne allo stesso nella prima riunione successiva.

7. Il Vice Presidente (se nominato), sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento, in tutte le funzioni allo stesso attribuite. 

 

Art. 16 Il Segretario ed il Tesoriere (se nominati)

 

1. Il Segretario ed il Tesoriere, affiancano il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni.

2. Al Segretario compete:

la redazione dei verbali delle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

curare la tempestività delle convocazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

la redazione dei libri verbali nonché del libro soci e del registro degli associati che prestano attività di volontariato e il controllo sulla validità e regolarità della polizza infortuni stipulata in favore dei volontari che prestano servizio.

3. Al Tesoriere spetta il compito di:

tenere ed aggiornare i libri contabili;

predisporre il bilancio dell’Associazione.

 

Art. 17 Il Revisore dei Conti o il Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato)

 

1. Il Revisore o i Revisori dei Conti (se nominati) sono eletti dall’Assemblea durano in carica per tre anni. Essi sono rieleggibili e potranno essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’Associazione avuto riguardo alla loro competenza, debbono essere iscritti all’Albo Nazionale. 

2. Il Collegio dei Revisori elegge al proprio interno un Presidente.

3. Ai Revisori spetta:

il controllo sulla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione;

sovrintendere e sorvegliare la gestione e l’andamento dell’Associazione in tutte le sue manifestazioni ed il rispetto delle norme cui l’Associazione è tenuta, ivi comprese quelle dettate dal presente Statuto;

redigere la relazione ai bilanci consuntivi predisposti dal Consiglio Direttivo da presentare all’Assemblea.

 

TITOLO V

 

Art. 18 Risorse economiche

 

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

a) contributi degli aderenti;

b) contributi dei privati;

c) contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

d) contributi di organismi internazionali;

e) rimborsi derivanti da convenzioni;

f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

g) donazioni e lasciti testamentari.

 

Art. 19 Esercizio finanziario

 

1. L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

2. Al termine di ogni esercizio finanziario, il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo che avrà cura di depositare presso la sede sociale, a disposizione degli associati, cinque giorni prima della data stabilita per l’Assemblea ordinaria annuale, unitamente alla relazione dei Revisori, qualora nominati.

3. Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. Gli eventuali utili o avanzi di gestione, così come le componenti patrimoniali con essi conseguiti, non potranno essere distribuiti neppure in modo indiretto, ma dovranno essere devoluti in attività, impianti ed incrementi patrimoniali finalizzati al raggiungimento degli scopi dell’Associazione.

 

TITOLO VI

 

Art. 20 Scioglimento

 

1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, secondo le modalità indicate dall’art. 11 comma 4 del presente Statuto.

2. L’Assemblea dovrà provvedere, se del caso, alla nomina di uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente tra gli associati.

3. In caso di scioglimento dell’Associazione, tutte le risorse economiche che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione non potranno essere divise tra gli associati, ma saranno devolute ad altre organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore ai sensi dell’art. 5 comma 4 legge 266/91.

 

TITOLO VII

 

Art. 21 Disposizioni generali

 

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile, delle leggi in materia di volontariato e delle altre leggi in materia di associazioni senza fini di lucro.